| STUDENTI UNIVERSITARI E POKER |
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Il poker ha guadagnato popolarità, negli ultimi anni, presso tutti gli strati sociali. I legami che si sono creati col mondo studentesco e universitario, però, sembrano essere particolarmente forti. Forse perché i giochi di carte si adattano bene allo stile di vita degli studenti fuorisede (e dei campus, all’estero). Ad ogni modo, alcune stime indicano che gli studenti sono circa il 20% dei visitatori delle sale da poker online. E fra questi sono in molti a prendere il poker seriamente: quasi un terzo degli studenti giocatori di poker, infatti, dichiara che avrebbe il desiderio di passare al poker professionistico. Nel mondo anglosassone lo sdoganamento del poker è ormai in corso da anni. Alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Harvard, ad esempio, il professor Charles Nesson utilizza il poker Texas Hold’Em come strumento per spiegare i concetti che hanno a che fare con la strategia e la tattica dei procedimenti legali. Il prof. Nesson ha fondato un’associazione, la Global Poker Strategic Thinking Society, e si batte da anni per la liberalizzazione del poker online. Anche altre università hanno cominciato ad usare Texas Hold Em e affini, perlopiù in campo economico, per trattare gestione dei rischi e come applicazione pratica della teoria dei giochi. Oltre alle attività curriculari, però, la rappresentanza degli studenti è forte anche sul fronte dei tornei. Parecchie poker room hanno organizzato eventi riservati agli universitari. Quest’anno, in Italia, ha esordito l’Italian University Poker Tour, svoltosi questa primavera. E voi? Avete mai giocato a poker? Avete storie da raccontare al riguardo? Raccontate le vostre esperienze sul forum. |